RECENSIONI BOOTLEG
#
A
B
C
D
E
F
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
W
X
Y
Z
BLONDIE - Paradise Ballroom, Boston, MA
anno di pubblicazione: 2006
genere: pop/rock
tracklist: 1. In The Sun / 2. X-Offender / 3. Hangin' On The Telephone / 4. 11:59 / 5. Pretty Baby / 6. (I'm Always Touched By Your) Presence, Dear / 7. Sunday Girl / 8. Denis / 9. Fade Away & Radiate / 10. Fan Mail / 11. Picture This / 12. One Way Or Another / 13. Kung Fu Girls / 14. Heart Of Glass/Bang A Gong / 15. Studio 54 (Unreleased '98 SOng)
voto:

Le registrazioni che ci accingiamo a recensire compongono una raccolta che probabilmente non è mai stata messa in commercio (almeno non in questa veste): il retro dell'artwork infatti ci informa che è stata distribuita online dal sito soundboard.ath.cx nel 2006, anche se sicuramente circolava tra i fan come cd-r da molto più tempo. Il live al Paradise Ballroom di Boston (in data 4 novembre 1978) poteva essere già ascoltato in almeno due bootleg "originali" (cioè prodotti professionalmente): il CD
Hanging on the Paradise (della giapponese Vintage Masters Records) e il famigerato LP
Headlines dell'etichetta Lunar Toones (poi ristampato anche su CD dalla label italiana Musically Tuned Records). Proprio un vinyl-rip di
Headlines sembrerebbe essere la fonte di questo bootleg, che al concerto aggiunge come bonus track (non senza creare uno stridente contrasto) l'inedita
Studio 54, un demo di una canzone scritta dai Duran Duran per i Blondie, e che avrebbe dovuto far parte della colonna sonora dell'omonimo film. La parte live è discreta: un soundboard non perfetto con la voce a volte un po' troppo bassa e qualche piccola distorsione qua e là dovuta probabilmente al passaggio dal vinile (o, chissà, da un'audiocassetta; spesso è difficile riuscire a tracciare la vicissitudini della generazione di un bootleg). La maggior parte della scaletta comprende canzoni tratte dall'album
Parallel Lines (uscito due mesi prima), anche se non mancano graditi ritorni al debutto (le energiche opener
In the Sun e
X Offender,
Kung Fu Girls) e a
Plastic Letters, con in più, in chiusura, una cover di
Bang a Gong dei T. Rex. Senza tutti gli orpelli e i coretti delle registrazioni in studio, i Blondie dal vivo risultano molto più punk, tanto più se confrontati con la dance smaccata di
Studio 54, registrata esattamente vent'anni dopo. Per i fan dei Blondie è sicuramente da avere, anche se comunque sono in circolazione live di qualità migliore.