RECENSIONI BOOTLEG

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HOLE - Good Sex

anno di pubblicazione: 1995
genere: grunge
tracklist: 1. Plump / 2. Beautiful Son / 3. Jennifer's Body / 4. Miss World / 5. Asking For It / 6. Gutless / 7. I Think That I Would Die / 8. Hungry Like A Wolf / 9. Pretty On The Inside / 10. Credit In The Straight World / 11. Sunday Dress / 12. Teenage Whore / 13. Love Away / 14. Doll Parts / 15. Take Everything / 16. I Will Stay / 17. I'm So High / 18. She Walks On Me / 19. Stay Awhile / 20. Rockstar

voto:

A metà anni Novanta, tra le numerosissime case discografiche italiane che distribuivano bootlegs in modo semiclandestino c'era la Home Records, che, anche se non contava sull'assoluta qualità delle release targate Kiss the Stone, poteva comunque vantare un catalogo di tutto rispetto. Good Sex è uno degli unici due bootleg prodotti dalla Home dedicati alle Hole (l'altro è Rock's Bitch), e contiene l'intero concerto del 23 ottobre 1994 al First Avenue di Minneapolis. Tipica scaletta da Live Through This tour, con un bel po' dei soliti errori nei titoli delle canzoni da parte dei bootleggers: la traccia 6 è in realtà Softer, Softest, mentre Gutless slitta nella traccia successiva insieme a I Think That I Would Die, Love Away è il b-side Whose Porno You Burn (Black), Take Everything è naturalmente la celeberrima Violet, mentre sotto le denominazioni di I Will Stay e Stay Awhile si nascondono rispettivamente le due canzoni meglio conosciute come Sugar Coma (una primitiva versione di Boys on the Radio) e Drunk in Rio (scritta insieme a Kurt Cobain). A parte una simpatica dedica prima di Softer, Softest e una piccola precisazione quando, finita Best Sunday Dress, Courtney dice al pubblico che è stata scritta da Kat Bjelland nel 1986, tutti i discorsi della cantante sono tagliati, come di solito avviene nei cosiddetti "silver bootlegs", ovvero quelli prodotti professionalmente. Comunque, per quanto riguarda l'esibizione, si tratta di un gran bello show, con una Courtney Love particolarmente in forma e una buona, anche se non perfetta, qualità audio (dovrebbe essere presa dal soundboard). Un altro bootleg che contiene lo stesso show, intitolato White Steel Rose, gode di una registrazione leggermente migliore e lascia tra le canzoni il parlato, quindi forse dal punto di vista "musicale" è più consigliabile, anche se questo Good Sex si rivela migliore nella cura dell'artwork, un po' spartano ma con alcune foto della band (che in White Steel Rose mancano del tutto).



HOLE - Love Is A Punching Ball

anno di pubblicazione: 1995
genere: grunge
tracklist: 1. Miss World / 2. Best Sunday Dress / 3. Softer, Softest / 4. Drawn Sodan / 5. He Hit Me (And It Felt Like A Kiss) / 6. Asking For It / 7. You've Got No Right / 8. Old Age / 9. Hungry Like The Wolf / 10. Doll Parts / 11. Sugar Coma

voto:

Tra tutti i concerti delle Hole che hanno circolato per anni tra i fan, l'MTV Unplugged (alla Brooklyn Academy of Music di New York il 14 febbraio 1995, giorno di San Valentino) è stato senza alcun dubbio quello che ha avuto la diffusione più capillare; merito dell'eccezionalità dell'evento e del fatto di essere stato trasmesso in TV e di essere stato messo in commercio in una miriade di bootleg più o meno professionali. È stato così sfruttato e così ascoltato da poter essere considerato a buon diritto il quarto album delle Hole: peccato che non ne esista una versione ufficiale e autorizzata dalla band. Visto che sono almeno una dozzina i CD in cui lo si può trovare, da solo o con varie bonus tracks (qualche titolo oltre a questo: The Acoustic Series, Plugged and Unplugged, Ungflued, Unplugged and Even More, Unplugged and Reading, Unplugged and Unloved, Violet, Sugar Coma... ma sicuramente ne dimentico qualcuno), e fermo restando che per tutti la fonte è il video trasmesso da MTV, mi sembra giusto cercare di individuare i titoli migliori. Innanzitutto il concerto è in tutti i casi incompleto (ma questa è colpa di MTV che non l'ha trasmesso nella sua interezza, non dei bootleggers); l'unica aggiunta che si può fare alle undici canzoni presenti qui e in tutti gli altri titoli citati è la cover di Season of the Witch che apparirà nella raccolta (ufficiale) My Body, the Hand Grenade. Per quanto riguarda la qualità audio, è sempre eccellente, ma se proprio vogliamo essere pignoli da questo punto di vista c'è di meglio di Love Is a Punching Ball: Unglued o Plugged and Unplugged della KTS, per fare due esempi. Ma l'elemento che fa scendere Love Is a Punching Ball agli ultimi posti della classifica è senza dubbio il fatto che chi l'ha prodotto non si è neanche curato di tagliare gli intervalli pubblicitari andati in onda con il concerto; ne risulta così che il flusso della musica risulta spezzato da lunghi e fastidiosi spot per ben quattro volte: una cosa ridicola e sgradevole, soprattutto per il fatto che non ci sarebbe voluto molto a eliminarli. Peccato perché questo live è senza dubbio uno dei migliori dell'intera concertografia della band: ideale ponte tra l'ancora ruvido Live Through This e la morbidezza di ciò che verrà dopo, con la voce di Courtney è in stato di grazia, una scaletta veramente interessante e azzeccata e arpe, violoncelli e vari strumenti a fiato a rendere ancora più delicato il tutto. Drown Soda, anche acustica, riesce incredibilmente violenta e la versione di You've Got No Right con dedica a Kurt Cobain è estremamente toccante. Peccato davvero che questo bootleg della Magic Mushroom Records non renda giustizia a tanta grazia: il concerto è veramente perfetto, ma se avete la possibilità di scegliere, scegliete un'altra versione.



HOLE - Pristine Impurity

anno di pubblicazione: ?
genere: grunge
tracklist: 1. Credit In The Straight World / 2. Plump / 3. Pretty On The Inside / 4. Teenage Whore / 5. Miss World / 6. Beautiful Son / 7. Violet / 8. Do It Clean / 9. Pennyroyal Tea / 10. She Walks On Me / 11. Softer, Softest / 12. Olympia / 13. Gutless / 14. Doll Parts

voto:

Si tratta di un fanmade bootleg che ci presenta la registrazione del concerto delle Hole al Phoenix Festival di Stratfor-Upon-Avon, in data 16 luglio 1993. Un concerto importante, il primo festival europeo a cui le Hole partecipano, insieme a band del calibro di Sonic Youth, Buzzcocks e Pulp. La performance della band si rivela assolutamente all'altezza dell'evento, energica e incendiaria al punto giusto, e il pubblico sembra rispondere in maniera molto positiva. La setlist include molte delle canzoni che appariranno in Live Through This, al tempo praticamente inedite, e piccole chicche come la cover di Echo and the Bunnymen Do It Clean (che la Love dedica "alla sua prima cotta") e la versione della nirvaniana Pennyroyal Tea, completa di un piccolo e delizioso intro. Il problema di questo bootleg è che la qualità audio lascia un po' a desiderare. Essendo registrato dal pubblico a volte si sentono le grida e i commenti dei fan, e in generale durante tutto il concerto la voce rimane piuttosto sopraffatta dalle chitarre. In alcuni momenti il suono risulta distorto (la fonte è sicuramente un registratore a cassette quindi la cosa è comprensibile), e, se alcune tracce come la finale acustica Doll Parts rendono bene, in altre, come She Walks on Me, il suono è terribile e sibili e rumori di fondo rendono alcuni brevi momenti quasi inintelligibili. Una parte del concerto era stata anche trasmessa via radio, quindi abbiamo dei bootleg (Courtney Act, Kiss Away the Darkest Days, Miss World) che contengono registrazioni di qualità nettamente superiore, ma questo è l'unico che presenta il live nella sua interezza. Concerto molto interessante, grande prova della band, ma suono molto degradato: consigliato solo ai fan sfegatati che vogliono avere proprio tutto, per gli altri ci sono anche bootleg molto migliori.



HOLE - Rock's Bitch

anno di pubblicazione: 1995
genere: grunge
tracklist: 1. Plump / 2. Beautiful Son / 3. Miss World / 4. Jennifer's Body / 5. Asking For It / 6. Gutless / 7. Softer, Softest / 8. I Think That I Would Die / 9. Sunday Dress / 10. Pretty On The Inside / 11. Credit In The Straight World / 12. Teenage Whore / 13. Doll Parts / 14. Violet / 15. I Will Stay / 16. In This Town / 17. I'm So High / 18. I Can't Live Without You / 19. Crawl

voto:

Bootleg pubblicato nel 1995 dalla solita label italiana Home Records, Rock's Bitch ci presenta il concerto delle Hole all'Orpheum di Boston il 4 dicembre 1994. Lasciando completamente perdere l'inaffidabile tracklist piena di errori, la scaletta è più o meno la solita di molti altri concerti del periodo, ma non manca di riservare alcune piacevoli sorprese. Non fatevi ingannare dagli strani titoli delle ultime tracce: nulla di particolarmente raro, sono solo titoli falsi partoriti dalla fantasia dei bootleggers. Così I Will Stay si rivela Sugar Coma, In This Town è nient'altro che Garbadge Man (canzone molto poco frequentata dal vivo nel periodo post-Pretty on the Inside), I Can't Live Without You è la nirvaniana Drunk In Rio e Crawl il b-side Whose Porno You Burn (Black). Se aggiungiamo che dalla traccia 10 in poi, complici Pretty on the Inside e Credit in the Straight World nella stessa traccia, tutti i titoli risultano sfasati (con conseguente sparizione dalla lista della finale Rock Star), beh, ci rendiamo conto che si tratta proprio di una tracklist incasinata. Superato ciò, bisogna riconoscere che la qualità audio è decisamente buona. Non sono riuscito a capire se si tratta di un soundboard o di una registrazione dal pubblico, ma nel primo caso sarebbe un soundboard non perfetto, nel secondo un audience recording decisamente di qualità. Quasi tutti i discorsi di Courtney tra una canzone e l'altra sono, come al solito, tagliati (prima di partire con Doll Parts dice di averla scritta proprio a Boston), ma la musica è bella potente, e la band è decisamente in forma. Anche il pubblico è molto caldo, e spesso e volentieri si mette a cantare i ritornelli delle canzoni insieme alla Love, che si diverte un sacco, come altre volte, a fare piccoli cambiamenti improvvisati ai testi delle canzoni (nell'incendiaria Rock Star urla per varie volte "What are we waiting for?" per poi finire con "What are you wearing a Pearl Jam shirt for to my show?"). Piccole chicche: una brevissima intro che riprende He Hit Me (and It Felt Like a Kiss) e, nella traccia 6, le due rare performance di Nigger of Your Dreams e Bible Belt.