RECENSIONI CD
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FABULOUS DISASTER - Put Out Or Get Out
anno di pubblicazione: 2001
genere: punk rock
tracklist: 1. Down The Drain / 2. Minimize My Faith / 3. Gia / 4. My Static / 5. Red Blister / 6. Spoiled / 7. Magnet / 8. Insane Today / 9. Crush / 10. Sneak Attack / 11. No, No Way / 12. Rich Bitches In Volvos / 13. April Fools
voto:

"You... You! Don't you know that bad girls go to hell?", minaccia una voce in apertura all'album. Ma le Fabulous Disaster lo sanno eccome, e sembrano anche fregarsene allegramente, perché loro sono delle vere bad girls, con le palle e attitudine punk da vendere. Niente di trascendentale o di particolarmente originale, sia chiaro, solo del puro e semplice punk con un occhio attento alla melodia e la grinta e la consapevolezza di chi bazzica la scena da abbastanza tempo da poter capire che musica può andare al momento. Perché queste tizie non sono nate ieri, militavano in band storiche come Inside Out, Frightwig, Mudwimin e Angel Corpus Christi. Pop punk senza troppe pretese, come dicevamo, velocissimo, tosto e gradevole, forse lo si dimenticherà appena finito l'album ma sicuramente si sarà passata una piacevole mezz'ora.
FRIGHTWIG - Phone Sexy
anno di pubblicazione: 1993
genere: foxcore
tracklist: 1. AMX ' 89 / 2. I Want To Live / 3. Public Baths / 4. Just One Look / 5. I Support You / 6. Frightwig Luvs Ya Baby!
voto:

Le vecchie Frightwig ritornano con questo EP, ma della lineup originale è rimasta solo la bassista e cantante Deanna Ashley, coadiuvata dalla chitarrista/cantante Rebecca Tucker e dalla batterista dei Sister Double Happiness, Lynn Perko. Si tratta di un lavoro più maturo dal punto di vista dell'esecuzione, anche se certamente meno ispirato rispetto ai due album precedenti. Non è lo schifo che molte recensioni descrivono, anche se è vero che la canzone migliore è
American Xpress, già apparsa su
Faster, Frightwig, Kill! Kill!, il loro album precedente.
Public Baths è una cover delle Shonen Knife.
FRIGHTWIG - Wild Women Never Die
anno di pubblicazione: 1995
genere: foxcore
tracklist: 1. Wanque Off Song / 2. My Crotch Does Not Say "Go" / 3. Jeri's Song / 4. I Got Lost / 5. Hot Papa / 6. A Man's Got To Do What A Man's Got To Do / 7. Vagabondage / 8. Only You / 9. Take This And Fuck Yer Head / 10. I'll Talk To You And Smile / 11. Tomorrow Never Comes / 12. Something Gotta Change / 13. Beverly Hills / 14. Crazy World / 15. Big Bang / 16. Punk Rock Jail Bait / 17. Manifest Destiny / 18. Booby Prize / 19. American Express / 20. I Don't Want To Be Alone / 21. Freedom
voto:

Compilation che raccoglie i due album di questa band imprescindibile per chiunque voglia capire il grunge e il movimento foxcore: ventuno pezzi tutti sopra le righe, sicuramente carenti a livello tecnico ma con una grinta incredibile. Le prime dodici tracce compongono
Cat Farm Faboo (1984), un glorioso e provocatorio casino pieno di angoscia e rabbia, ma anche di orgoglio di essere donne. Qui la lineup è composta da Mia Levin (chitarra e voce), Deanna Ashley (basso e voce) e Cecilia Lynch (batteria e voce). È una brutta bestia di disco che colpisce allo stomaco con bizzarri ritornelli demenziali cadenzati come formule magiche (
Jeri's Song,
Only You), attacchi punk a velocità supersonica, strane inflessioni boogie o funk (
Vagabondage,
A Man's Got to Do What a Man's Got to Do), depressi monologhi in cui davvero si respira già un'aria grunge (
I Got Lost, in assoluto la mia preferita). E poi titoli pazzeschi come
My Crotch Does Not Say "Go"... Le restanti nove tracce sono la loro seconda fatica, datata 1986,
Faster, Frightwig! Kill! Kill! (il titolo è un omaggio ironico al famoso film di Russ Meyer), in cui troviamo Susan Miller e Rebecca Tucker alla chitarra e voce al posto di Mia Levin. È un lavoro più rifinito che propone un hard rock più tradizionale, anche se lo stile inconfondibile della band è ancora perfettamente riconoscibile in tutte le nove canzoni. E inaspettatamente, dopo le urla e la rabbia, termina con un inno femminista dal sapore vagamente gospel,
Freedom.