RECENSIONI CD
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KALASHNIKOV - Songs About Amore And Revolution
anno di pubblicazione: 2003
genere: punk, ska-core
tracklist: 1. Alba Bianca Di Rivolta / 2. Metropoli / 3. Il Risveglio Dei Demoni / 4. Paura Nella Città Dei Vivi Morenti / 5. Il Ritorno Dell'Eretico Trionfante / 6. Suburban Drama / 7. Il Disertore / 8. Le Luci Di Novembre / 9. Il Profeta E La Disfatta / 10. I Vermi Della Terra
voto:

La maggior parte delle band che tentano di fare del punk in italiano mi fanno storcere il naso: sicuramente un motivo è il fatto che è più immediato scoprire la stupidità di un testo nella propria lingua piuttosto che di uno in inglese, ma è anche vero che nella maggior parte dei casi ci troviamo di fronte a idioti ritornelli sull'erba o a slogan politici ingenui e già sentiti. I Kalashnikov no, non mi hanno fatto storcere il naso, perché i loro testi sono delle autentiche poesie, argute, forti, appassionate, politicamente impegnate. Tutto ruota intorno alle due parole chiave: amore e rivoluzione. I Kalashnikov infatti definiscono la loro musica romantic punk, e mai definizione è stata più azzeccata: all'aggressività hardcore e ai testi fieramente libertari si aggiunge un'attitudine da sognatori romantici (nel senso più letterario del termine). Amore e rivoluzione, utopia e impegno, come ogni rivoluzionario che si rispetti. Musicalmente parlando la proposta è molto originale: punk arrabbiato e veloce con venature ska-core, grande attenzione alla melodia e forti riferimenti alla musica popolare (soprattutto nei massicci interventi delle tastiere) che creano un impasto quasi epico, sicuramente emozionante. Non mancano certo le sorprese: l'incipit di
Il profeta e la disfatta, con tastiere cupe e feedback a go-go, potrebbe essere la colonna sonora di un film di Tim Burton e anche l'ultima traccia, strumentale, la bellissima
I vermi della terra, è molto più cupa del resto dell'album. Bella la voce di Milena, energica e sicura, sicuramente adatta al suono della band, ma molto bravi anche gli altri componenti: le chitarre sono molto più curate e precise della media (del punk) e il batterista spacca. Consigliato non solo agli amanti del genere.