RECENSIONI CD
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VACACIONES - Sonreir
anno di pubblicazione: 2002
genere: indie pop
tracklist: 1. Premio De Consolacion / 2. Esperando Una Respuesta /3. Sonreir / 4. Poppy Girl / 5. La Senda Del Caracol / 6. Igual Que Ayer/ 7. No Me Digas Que Me Quieres / 8. Ahora Si! / 9. Mirame / 10.Vacaciones En El Mar / 11.Volveras / 12. Quiero Algo Mas / 13. Unas Veces Si Y Otras No / 14. Imperfecta
voto:

Quando ti trovi davanti un album intitolato "divertirsi", pubblicato da una band che si chiama "vacanze", non ci metti molto a capire i perché e i percome della musica che stai per ascoltare. Un twee pop con tutti i parafernalia del caso, gli organetti, le chitarre lo-fi, la voce femminile sdolcinata, i testi zuccherosi e un po' infantili. E in effetti in questo i Vacaciones ci sanno fare, e faranno sbavare sia gli amanti dell'indie pop sia i superficiali cultori dell'easy listening da party estivo. Perché queste quattordici canzoni dolcissime a cavallo tra il pop-rock e il pop-punk altamente melodico (tipico esempio la rumorosa ma sempre dolce
Imperfecta) fanno venire voglia di ballare abbracciati, di guardare un tramonto sulla spiaggia e di sorridere, talmente sono leggere e caramellose. Attenzione però: se cercate musica che vi stimoli intellettualmente guardate altrove, perché
Sonreir da questo punto di vista è totalmente inconsistente. Perfetto quindi per i cultori dell'indie pop in cerca di nomi un po' più esotici rispetto ai soliti gruppi inglesi, e per quelli che il rock lo preferiscono disimpegnato. Per tutti gli altri un ascolto lo si può anche dare, dopotutto si tratta di un disco molto piacevole e divertente.
VIOLAVENERE - Una E Zero Luna
anno di pubblicazione: 2008
genere: alternative rock
tracklist: 1. Una E Zero Luna / 2. Gelo E Polvere / 3. Disco Alice / 4. La Clessidra / 5. Vuoti D'Aria / 6. Tempo Perso / 7. Mia / 8. Storyboard / 9. Bambola Livida / 10. Specchi Distorti / 11. Ist'Erika
voto:

Alternative rock addomesticato e cantato in italiano, oscuro e malinconico, musicalmente non troppo lontano da Negramaro e affini, anche se concettualmente e a livello di intenti ed estetica riesce a trovare una sua originalità. A tirare le fila del discorso è la voce della cantante Erika, anche autrice dei testi. Testi che sono impegnativi, sentiti, introspettivi, e colpiscono nel segno con i loro racconti di ansia, disagio e alienazione, narrati con tocco sapiente e con le parole giuste. Fiumi di parole che però sono talmente gonfi e straripanti da rischiare di lasciare in ombra gli altri strumenti, di disorientarci con troppi discorsi, di rendere la parola troppo padrona a scapito delle possibilità evocative della parte strumentale. Le canzoni sono tutte medio-lunghe, forse a volte troppo lunghe, e il pericolo della monotonia è sempre in agguato. L'intero album si rivela un blocco consapevole, compatto e uniforme, forse fin troppo uniforme. Ma le atmosfere sono azzeccate e affascinanti, lo stile della band se non è originalissimo e se non è esente da tutti quei difettucci tipici delle band al debutto è sicuramente interessante (non va dimenticato in fondo che la band esiste da soli 2 anni... aspettarsi un primo album già maturo non sarebbe leale...).
Disco Alice è un gran bel pezzo potente, forse il migliore insieme alla finale
Ist'Erika, in cui la cantante dà il meglio di sé con un'interpretazione decisamente enfatica e che coglie nel segno. Ci sono un po' di cose da rivedere e da limare, in questo
Una e zero luna, ma mi sento di incoraggiare la band a continuare per la sua strada, facendo tesoro di tutte le critiche. La sostanza c'è, sia a livello musicale che intellettuale, e col tempo e con un po' più di attenzione potrebbe uscire fuori qualcosa di molto interessante.