RECENSIONI DEMO
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CASSIOPEIA - Eye Of Time
anno di pubblicazione: 1999
genere: symphonic metal
tracklist: 1. Eclipse / 2. Eye Of Time / 3. Strangers / 4. You
voto:

In questo primo demo degli olandesi Cassiopeia troviamo una band che suona un symphonic metal con scoperte influenze gothic (e anche doom, a tratti). Non c'è nulla di particolarmente originale, ma si tratta di un prodotto godibile e di qualità tecnica alta (per essere una demo). Le quattro tracce (anche se la prima è solo una breve intro) scivolano con grazia alternando parti atmosferiche a parti decisamente più estreme. La voce di Maaike Rijk è molto bella e matura, quella di Oscar Postema è cattiva al punto giusto: ha decisamente un bel growl, cosa che non è facilissima da trovare.
CASSIOPEIA - Duality
anno di pubblicazione: 2001
genere: symphonic metal
tracklist: 1. Duality Of The Soul / 2. Schmerz / 3. Bleeding Tears / 4. Hinematov / 5. Verge Of The Day
voto:

Il secondo cd autoprodotto propone cinque canzoni che ancora una volta ribadiscono lo sfaccettato stile della band, che varia dal metal più furioso al pop più innocente. Nonostante lo stile non abbia subito alcun sostanziale mutamento,
Duality è sicuramente un lavoro più maturo dal punto di vista della composizione. Ancora una volta non siamo davanti a una pietra miliare del metal o a qualcosa di eccessivamente innovativo, ma indubbiamente si tratta di un bel demo, che mostra una band con un sacco di potenzialità e che sicuramente e legittimamente può aspirare ad un contratto discografico.
CRYSALYS - White Lotus On Acheron' Shores
anno di pubblicazione: 2008
genere: melodic metalcore
tracklist: 1. The Morning Star (Intro) / 2. Angels Never Fall / 3. Lilium / 4. Hellstorm / 5. My Delirium
voto:

Spesso si sente dire che ormai si è già inventato tutto ciò che era possibile inventare, e che l'unico modo per creare qualcosa di inedito non può essere altro che riassemblare le varie parti e i vari linguaggi già in uso. I Crysalys fanno ciò, e davvero sono riusciti a partorire qualcosa di sorprendente e profondamente originale. Non nelle singole componenti del loro stile, ma nell'effetto d'insieme, che risulta bizzarro, composito, barocco perché teso a suscitare meraviglia. Partendo da un tappeto sonoro di stampo metalcore, con l'aggiunta di parti di drumming e di chitarra di chiara derivazione death, e con la significativa innovazione del soprano, che, inutile dirlo, ci richiama alla mente sonorità di stampo power/gothic, i Crysalys hanno coniato uno stile inconfondibilmente loro, che, al di là della felicità o meno della denominazione scelta (melodicore), risulta essere un impasto nuovo e stimolante. Già dopo la parentesi iniziale dell'intro, caratterizzato da un'atmosfera power/gothic molto magniloquente, l'effetto sorpresa è forte, perché la furia hardcore sprigionata dalle chitarre crea un forte contrasto con la voce di Dusk, e soprattutto nella canzone finale,
My Delirium, il duetto tra il soprano e la voce tipicamente hardcore di Jacob Bredhal degli Hatesphere crea un'ulteriore nota di stranezza e destabilizzazione delle tipiche regole dei generi. Perciò in definitiva bisogna riconoscere che questo secondo demo dei Crysalys regala all'ascoltatore molto più di quanto sia lecito aspettarsi da un demo autoprodotto: una produzione decisamente buona, un packaging molto curato, ma soprattutto tante idee nuove e una musica di cui posso dire, senza timore di sbilanciarmi, che in alcuni momenti rasenta il sublime. E, tra i tanti tasselli ben amalgamati, l'arma vincente è proprio quello strumento potentissimo che è la voce di Dusk, che alterna una grintosa voce pulita a vocalizzi di soprano davvero emozionanti. Se proprio vogliamo trovarci un difetto, possiamo notare che i testi suonano un po' generici (ahimè, il solito problema dell'inglese...), ma ciò non reca particolare disturbo al godimento del cd, potente, d'impatto, e che fa davvero ben sperare per il futuro della band.