RECENSIONI DEMO

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ETERNITY STANDS STILL - Promo 2009

anno di pubblicazione: 2009
genere: gothic metal
tracklist: 1. Silvernight / 2. The Light / 3. Love Is A Battlefield

voto:

Una cosa è certa: nonostante alla vista si presentino come una delle solite gothic metal band, all'ascolto i bolognesi Eternity Stands Still non si rivelano la solita gothic metal band, e da una parte questo è un bene, anche se queste tre canzoni mettono in mostra una band che evidentemente sta ancora lavorando per trovare un suo stile personale. La prima traccia del demo, Silvernight, si attesta su un gothic metal molto melodico, con debiti nei confronti di band come Lacuna Coil o Evanescence. In particolare Cristina Scabbia sembrerebbe essere un grosso punto di riferimento per la cantante, Mel, dotata a mio avviso di una voce molto bella e potente. I due brani seguenti, The Light e Love Is a Battlefield, introducono nel mixer anche fortissimi elementi di nu-metal, arrivando, soprattutto nelle melodie vocali, a ricordare vari gruppi di ispirazione più dichiaratamente emo (o almeno, questa è l'impressione che ne ho avuto). Ora, non c'è nulla di male ad essere melodici o a ispirarsi a musica un po' più alla moda, certo è che i fan del metallo duro e puro difficilmente digeriranno (per questo nell'incipit sottolineavo il fatto che gli Eternity Stands Still non sembrano la solita band gothic metal). Dunque, luci e ombre su questo EP di debutto: da una parte una discreta prova tecnica della band, una generale gradevolezza dell'insieme e alcuni elementi che sembrerebbero far intravedere una certa originalità, dall'altra un songwriting un po' incerto, tre brani che non riescono a "catturare" come vorrebbero e (ma questo conta meno) una registrazione non professionalissima. Ma certo la band avrà tutto il tempo di rodarsi e di affinare il suo stile: del buono c'è, staremo a vedere se riuscirà a farlo emergere del tutto.



EVANESCENCE - Evanescence

anno di pubblicazione: 1998
genere: christian rock, gothic
tracklist: 1. Where Will You Go / 2. Solitude / 3. Imaginary / 4. Exodus / 5. So Close / 6. Understanding / 7. The End

voto:

È sempre interessante ascoltare i primi demo degli artisti famosi, perché può dare l'idea di quanta parte di un talento sia genuina e di quanta invece sia costruita dall'abilità di produttori e ingegneri del suono. Questo primo EP dei pluripremiati e ultrafamosi Evanescence, rarissimo e stampato in sole cento copie, mostra proprio l'embrione del successo della band, l'abbozzo senza fronzoli di un talento sicuramente presente. Qui la band è formata soltanto dai fondatori Amy Lee alla voce e al piano e Ben Moody alle chitarre (ma si occupava anche del programming), con l'aggiunta di qualche altro strumentista qua e là (la batteria è spesso campionata). Quello che colpisce al primo ascolto è il fatto che, al contrario degli album successivi, l'enfasi è posta sulle parti pianistiche o comunque su canzoni lente, dominate dalle tastiere e dalla voce eterea di Amy Lee, mentre le parti più aggressive e dominate dalle chitarre, anche se presenti, non hanno l'importanza preponderante che si può notare, ad esempio, in Fallen (in cui andrà a finire una versione di Imaginary notevolmente velocizzata). Quelli che troviamo in questo EP sono dunque degli Evanescence più pacati, più goth che nu-metal, non certo perfetti dal punto di vista tecnico (naturalmente la resa finale di un cd autoprodotto è un po' diversa da quella di un album per cui una major ha sborsato fior fior di quattrini), ma capacissimi di emozionare e di costruire grandi momenti di musica. Per concludere direi quindi che, considerate le premesse, il grande successo di cui gli Evanescence hanno goduto in seguito era più che meritato.



EVENOIRE - I Will Stay

anno di pubblicazione: 2008
genere: gothic/folk metal
tracklist: 1. Azzurrina / 2. Mirror Lies / 3. Aries / 4. I Will Stay

voto:

Avevamo già ascoltato Elisa "Lisy" Stefanoni alle prese con l'heavy metal di matrice ottantiana dei Rustless, e ora la ritroviamo con il primo demo della sua band Evenoire: gothic metal dalle tinte folk in cui la sua splendida voce ha finalmente tutto lo spazio di una leader indiscussa. Ciò che balza all'orecchio già dal primo ascolto è l'estrema differenziazione che offrono le quattro canzoni che compongono il CD. Se creare brani tutti l'uno troppo simile all'altro è un tipico difetto delle band al debutto, gli Evenoire non ci cascano e, senza rinunciare a delineare con precisione uno stile coerente, ci propongono quattro pezzi ognuno con la propria particolare anima. L'opener Azzurrina è quello più puramente gothic metal: la storia del celebre fantasma del castello di Montebello è resa al meglio dalle tastiere e dall'atmosfera lugubre e "infestata". A seguire Mirror Lies, un buon pezzo di metal melodico con una strofa dolcissima e un ritornello più aggressivo, e un assolo di chitarra a chiudere. Aries è una vera sorpresa: esotica e arabeggiante, particolarmente riuscita. La situazione cambia ancora radicalmente con la finale I Will Stay: si tratta infatti di una vera e propria ballata folk dal sapore antico, impreziosita da un uso funzionale del flauto (per la verità presente in tutto il CD, ma qui in posizione più rilevante). Un plauso particolare alla notevole voce di Elisa, fine interprete delle proprie canzoni, capace di spaziare con maestria dal canto moderno al lirico. C'è qualche piccola ingenuità nei testi e forse si poteva "osare" di più negli arrangiamenti della chitarra, ma il risultato è comunque davvero buono: speriamo che il titolo dell'EP porti fortuna e che gli Evenoire "restino" davvero, magari con un contratto discografico in mano.



EXPERIA - Poetica Provvisoria

anno di pubblicazione: 2006
genere: rock
tracklist: 1. Poetica Provvisoria / 2. Chimica Sensualità / 3. Inadatta Al Mondo / 4. Naturale Follia

voto:

Una sorta di psych-hard rock tipicamente anni Settanta (con tanto di organetti qua e là, come nella migliore tradizione), aggiornato però al moderno electro-rock italiano, con in più qualche tentazione sanremese: ecco la formula degli Experia, una band romana con voce femminile attiva dal 2003. Molto molto bravi la cantante (una voce energica e sicura, anche se spesso tende a "carmenconsolizzarsi") e il chitarrista, che si lancia spesso in assoli davvero riusciti. I testi, in italiano, suonano a volte più pretenziosi che ricercati, anche se il ritornello di Poetica provvisoria mi ha convinto. In definitiva un buon demo, originale e omogeneo, che mostra buone capacità di composizione e fa ben sperare per il futuro della band.