RECENSIONI DEMO
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IMMORTAL ANGELICA - Reminiscence
anno di pubblicazione: 2008
genere: gothic metal
tracklist: 1. Dark Ocean Of Dreams (Intro) / 2. Silence / 3. Rememberance / 4. Neverending Winter / 5. Ghoulish Siren / 6. Fragile / 7. Neverending Winter II / 8. Rememberance II / 9. Village (Fragile II)
voto:
Reminiscence, debutto della band (quasi) femminile delle Immortal Angelica, è un disco gelido, invernale, inconfondibilmente "scandinavo", evocante i boschi, i laghi, il freddo della Finlandia, terra natale di queste talentuose donzelle (mi risulta che l'unico uomo sia il batterista, anche se la lineup che ha registrato il CD era leggermente diversa). Le carte sono scoperte fin dall'evocativo intro
Dark Ocean of Dreams: atmosfere sospese e sognanti non esenti da influenze da parte della cosiddetta "musica da film", fredde orchestrazioni di sicuro stampo gotico-sinfonico, con massiccio intervento di tastiere e violini, e una generale lentezza che ricorda il doom. Gelido e freddo, si era detto, ma anche maestoso, a tratti epico, senza lasciar fuori anche suggestivi momenti "folk" dominati dal violino. La seconda parte del CD, poi, spegnendo l'elettricità tutta "metallica" di chitarre e bassi e lasciando campo libero alla più soffusa e impeccabile melodicità dei soli strumenti classici e della voce cristallina, si addentra in campi puramente gotico-neoclassici. Lo stacco non si avverte neppure, tutto fluisce alla perfezione; è solo cambiata l'angolazione, ma la sostanza è rimasta la stessa. E di sostanza, in questo debutto registrato a solo un anno dalla formazione della band, ce n'è da vendere. Se amate il gothic, ma anche se semplicemente vi piace lasciarvi trasportare da malinconiche e rilassate musiche neoclassiche, dateci un ascolto.
IMPOSTOR SYNDROME - Impostor Syndrome
anno di pubblicazione: 2003
genere: alternative rock
tracklist: 1. Lips / 2. I'm With Stupid / 3. Waiting / 4. The One
voto:

Una voce molto melodica che crea un piacevole contrasto su un muro di distorsioni: ecco gli Impostor Syndrome, un trio indie di New York che sa il fatto suo. Le canzoni hanno una struttura semplice, tre accordi e via, con sonorità a metà strada tra l'alternative rock di stampo grunge e un punk melodico, con la voce eterea della cantante ad aggiungere quella nota in più che li rende tutti particolari. Le quattro tracce dell'ep hanno tutte una distinta personalità che rende l'ascolto molto piacevole e mai noioso.
Lips ha un ritornello che rimane in testa: la songwriter Kristen Persinos sa come scrivere una canzone che possa piacere.
I'm with Stupid sembrerebbe la canzone più spensierata, con quell'attitudine decisamente pop-punk, anche se i testi sono tutto tranne che spensierati. Segue
Waiting, la più dark, potrebbe essere una cover dei Cocteau Twins fatta dai Pixies, per finire poi con la più rilassata
The One. Liriche intelligenti, melodie contagiose: bravi Impostor Syndrome.
IN LOVING MEMORY - In Loving Memory
anno di pubblicazione: 2006
genere: gothic metal
tracklist: 1. November Cries / 2. Breathless Solitude / 3. Tale In The Mist / 4. As In Pain As In Shadows / 5. Her Dying Passion
voto:

Inserisco il cd nel lettore: parte una bella voce acappella, non posso essere che favorevolmente colpito. Poi iniziano gli altri strumenti, e l'impressione favorevole va a farsi benedire: dopo tre minuti che la chitarra fa sempre la stessa cosa sto rischiando di addormentarmi, la voce oltretutto pasticcia un po'. Quando sto per perdere le speranze, all'ottavo minuto la canzone finalmente si trasforma, e la cantante diventa un soprano... ma è troppo tardi, e poi nove minuti e mezzo per questa canzone sono davvero troppi. Voglio dire, è difficile tenere desta l'attenzione dell'ascoltatore in una canzone di dieci minuti, c'è bisogno di essere una band molto preparata. Per concludere, una prima traccia piatta e noiosa. Ed è un peccato perché poi le altre canzoni sono decisamente meglio, anche se questo difetto permane: si tratta di un disco troppo lungo, monotono e generico, alla lunga stanca. Peccato perché oggettivamente la band non è male e padroneggia bene gli strumenti. Però questo è consigliabile solo agli irriducibili del gothic metal con voce femminile.