RECENSIONI DEMO

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LIGHTLESS MOOR - Renewal

anno di pubblicazione: 2006
genere: gothic doom metal
tracklist: 1. Lightless Moor / 2. Be My Key / 3. Castaway Of Changing / 4. L'Anima E Il Canto (The Ballad Of The Lost Lover) / 5. Renewal

voto:

I sardi Lightless Moor con questo Renewal ci propongono un debutto senza dubbio più che discreto, anche se un po' appesantito da una eccessiva aderenza alle regole del genere, che rischia di renderli equivalenti ad altre band dal medesimo indirizzo musicale. Il genere proposto è appunto quel gothic metal misto a doom con voce femminile pulita e voce maschile growl, tastierone tetre, suoni d'organo, riffoni cadenzati e parti lente alternate a momenti di doppio pedale impazzito e soffusi intermezzi dal sapore acustico. Ora, non fraintendetemi perché i Lightless Moor fanno il loro dovere in maniera diligente e ineccepibile: la voce femminile è a dir poco stupenda, ricca di pathos e capace non solo di cantare, ma anche di interpretare le canzoni, i musicisti ci sanno fare, l'atmosfera c'è e i brani sono oggettivamente dei bei brani, soprattutto Lightless Moor e L'anima e il canto, a mio parere i più riusciti e sicuramente in grado di appassionare i fan del gothic. L'unico problema è proprio il fatto che in un genere così abusato com'è ora il gothic metal difficilmente i Lightless Moor riusciranno a spiccare al di sopra di altre band di simile levatura. Ed è un vero peccato perché, considerando anche che si tratta del loro primo demo, le capacità ci sono e si vedono; quello che manca è solo un pizzico di voglia di rischiare in più. Agli amanti del gothic metal mi sento assolutamente di consigliarli: non resteranno delusi. I detrattori del genere è meglio che li lascino dove sono, non sarà questo disco a far loro cambiare idea. Per tutti quelli che stanno nel mezzo di questi due estremi, un ascolto lo si può dare, dopotutto si tratta di una demo estremamente piacevole e anche molto ben registrata.



LOST DREAM - The Beauty Of The Dark

anno di pubblicazione: 2007
genere: stoner rock
tracklist: 1. Suck & Smile / 2. Queen Of Absentium / 3. I Don't Mind / 4. Strange Perception / 5. You're Not Afraid

voto:

Devo ammettere che quando me lo sono ritrovato nella cassetta della posta, l'aspetto di questo cd-r in una bustina trasparente senza uno straccio di artwork non mi è sembrato molto invitante... ma una volta iniziato l'ascolto mi sono subito ricreduto: questo demo ha delle potenzialità e, anche se spogliato di tutti gli addobbi e gli orpelli del caso, la sostanza non manca per nulla. Il genere proposto è un classico stoner rock duro e puro ma allo stesso tempo estremamente orecchiabile, grazie anche alla bella voce di Enza, cantante e chitarrista. In effetti di band stoner capitanate da donne non è che ce ne siano molte, e questo potrebbe essere a mio avviso un punto a favore dei Lost Dream nella difficile e impervia strada che ogni band emergente deve tentare di percorrere: quella che porta a distinguersi dalla massa dell'anonimato per guadagnarsi un pubblico il più possibile ampio. Il cantato femminile fa pensare molto a Melissa Auf der Maur, anche se poi la musica dei Lost Dream mostra debiti nei confronti di band come Kyuss, Queens of the Stone Age, Wolfmother, senza trascurare anche la scuola grunge e giungendo alla fine ad uno stile che, pur rimanendo nei canoni del genere (riffoni energici e rocciosi, passaggi dal sapore psichedelico, ritmi non troppo veloci), mi sembra comunque lodevolmente in cerca di una propria personalità e originalità. E, cosa non da poco, si rivela estremamente piacevole e melodico, tanto da poter soddisfare, a mio parere, non solo lo zoccolo duro dei patiti dello stoner rock. Tecnicamente direi che ci siamo, qualche piccola imprecisione c'è ma non tale da inficiare la godibilità del disco, che risulta davvero più che discreto e mette in mostra le qualità di una band forse ancora un pochino acerba ma che, se li gioca bene, ha tutti i numeri per farsi un nome nella massa inestricabile delle band emergenti italiane.