RECENSIONI DEMO
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NIBELHEIM - Drawing The Lines
anno di pubblicazione: 2007
genere: thrash/death metal
tracklist: 1. Nightmarish Revelation / 2. Dancers To God / 3. Your World/My Prison / 4. You, Liar
voto:

Si parte con un intro d'effetto, atmosferico, con una donna che ansima. Poi si scatena l'inferno, con tre canzoni che spaccano senza lasciare tregua. A parte il breve e seducente intermezzo in
Dancers to God, dal sapore marcatamente gotico, il resto è pura furia thrash/death, con qualche accenno heavy di stampo più melodico, soprattutto negli assoli di chitarra. Che dire? Innanzitutto un concept interessante, basato sulla presa di coscienza di una donna che decide di essere padrona del proprio destino. In un panorama come quello italiano in cui troppo spesso i contenuti passano in secondo piano, magari espressi in un inglese stentato, i Nibelheim si segnalano invece per dei testi intelligenti e personali, davvero molto curati. A parte questo, un plauso alla sorprendente tecnica vocale della cantante: il suo brutale tour de force canoro attraverso queste tre canzoni (da brivido soprattutto la sua interpretazione di
You, Liar) non ha nulla da invidiare alle prove di colleghe più famose come Angela Gossow, Sabina Classen o Cadaveria. Il carisma della frontwoman è quindi il vero punto di forza della band, ma in generale tutti i componenti se la cavano egregiamente. Certo, qualche piccola sbavatura qua e là c'è, sia nell'esecuzione sia soprattutto nella produzione non certo perfetta. Ma proprio questo mi rende ancora più curioso di ascoltare cosa uscirebbe fuori con un budget adeguato e una registrazione più professionale. In conclusione, un demo forte e coinvolgente, che marca un esordio davvero promettente: bravi Nibelheim!
NIMA - Come Back EP
anno di pubblicazione: 2008
genere: folk
tracklist: 1. Forgive Me / 2. Blowin' Too High / 3. Make No Sense / 4. Come Back / 5. Follow You
voto:

Nima è una giovane cantautrice ligure, che con questo
Come Back EP ci presenta la sua prima fatica discografica: cinque brani rigorosamente acustici, a cavallo tra il folk-rock più intimista e il pop sofisticato, con sprazzi di blues, suonati da lei e dalla sua ensemble. Il mondo di Nima è quieto e disteso, popolato di sussurri e di un'attenzione focalizzata più sul quotidiano e sull'ordinario che sullo straordinario. Sentimenti snocciolati pacatamente ma che non mancano di una loro straordinaria intensità, splendidamente interpretata dalla dolcissima voce di Nima. Un disco breve ma intenso, piacevole come una brezza leggera, pieno di una sua intrinseca grazia, ben suonato e ben registrato. Fan di Carole King, Suzanne Vega, ma anche dei momenti più soft di una Dolores O'Riordan o di una Alanis Morissette, prendete nota!
NINKASI - Beyond
anno di pubblicazione: 2007
genere: alternative metal
tracklist: 1. Their Game / 2. Stranger's Melody / 3. Allie / 4. Out Of Order
voto:

I Ninkasi sono una band milanese dedita a un rock alternativo dalle forti influenze crossover. Un po' funkeggianti, un po' nu-metalleggianti, un po' hard-rockeggianti, direi che la voglia di sperimentare e l'energia non mancano, anche se poi alla fine queste quattro canzoni mostrano tutti i limiti di una band che ha ancora molto bisogno di lavorare e di maturare. Il fatto è che la proposta musicale risulta un po' generica e non riesce a sviluppare al meglio le intenzioni e le potenzialità indubbie della band, e nessuno dei quattro brani lascia davvero il segno, andando a comporre un demo che, pur discreto, non riesce a elevare questi Ninkasi al di sopra della media di tante band che si dedicano più o meno allo stesso genere. L'energia c'è (e delle quattro la meno riuscita è senza dubbio la ballatona
Allie, forse la più "memorizzabile" ma anche la più debole), le capacità tecniche anche (e la cantante Elena ha proprio una bella voce) e mi sento di dire che, se ben sviluppato, potrebbe anche esserci un certo appiglio commerciale che sarebbe capace di farli piacere ad un pubblico vasto. Rimandiamo ad un prossimo lavoro per vedere che cosa sono davvero capaci di fare.
NOCTILUCA - Back To The Soul System
anno di pubblicazione: 2008
genere: gothic metal
tracklist: 1. Tonight / 2. Alice / 3. From Beyond / 4. Escaped / 5. Drylands / 6. Simplicity / 7. There Is a Time / 8. Home / 9. Rebecca
voto:

Ci sono dischi che al primo ascolto proprio non si fanno afferrare. Io ho cominciato ad apprezzarlo al secondo, e in effetti la prima caratteristica che avevo notato in questo CD era proprio il suo essere labirintico: affascinante caratteristica, anche se il rischio di perdersi è sempre in agguato. I Noctiluca sono una band emiliana che di maschile ha solo la sezione ritmica, e ci propongono con il loro primo album
Back to the Soul System nove composizioni lunghe e involute, inquadrabili nel genere del gothic metal (termine ormai stra-abusato e che sta sempre più diventando sinonimo di poca inventiva, anche se fortunatamente non è questo il caso del gruppo in questione). Una cosa che i Noctiluca sanno fare a meraviglia è evocare atmosfere oscure e sottilmente minacciose, a tratti oniriche: il doom di
From Beyond o la sinuosa
Simplicity potrebbero essere una perfetta colonna sonora per un horror movie gotico, decadente e delicatamente morboso. Non mancano comunque brani dal carattere più forte, come la marziale
Escaped. Altro punto di forza è la vocalità della cantante Stefania, ricca di sfaccettature, sicura di sé, realmente capace di "interpretare" i suoi testi. Insomma, il disco è ricco di potenzialità e può rivelarsi un ascolto affascinante per chi ama la musica che non sia troppo "immediata". Rimane forse un po' confuso e alla lunga rischia di disorientare: a mio avviso un EP con solo una scelta dei quattro-cinque brani migliori sarebbe risultato perfetto, perché così com'è, se ascoltato nella sua interezza, rischia di non riuscire a mantenere l'interesse dell'ascoltatore fino alla fine, finendo per essere relegato al ruolo di "sottofondo". Comunque sia, i Noctiluca dimostrano di essere una band originale e con una spiccata personalità, e sicuramente un nome di cui prendere nota. Last but not least, l'artwork del CD è molto curato, quindi può fare la sua figura nella vostra collezione.
NOISE OF SILENCE - Touchdown
anno di pubblicazione: 2008
genere: nu-metal
tracklist: 1. Overrated / 2. Behind / 3. Dirty Air / 4. Fall Down
voto:

Quando si decide di fare musica, le strade che si possono percorrere sono grossomodo due: quella di una ricerca di tipo personale, tesa ad esprimere le proprie emozioni in un modo il più possibile originale, e quella di una riduzione ad un genere già codificato o ad esperienze già consolidate, o perché le si sente vicine al proprio modo di intendere la musica, o perché si cerca di cavalcarne il successo. Certo, si tratta di una schematizzazione forse un po' eccessiva, e, non mi si fraintenda, ciò non significa che la qualità vada per forza di pari passo con una sperimentazione estrema, ma la prima impressione che ho ricavato dall'ascolto di questo EP dei Noise of Silence è stata quella di una band che cerca di cavalcare il favore mediatico di cui gode al momento certo alternative metal con un piede nel pop, fatto apposta per attirare una marea di adolescenti sedotti da MTV e dalla moda pseudo-emo. Per carità, la grinta c'è, le canzoni scorrono che è un piacere, la cantante ha una bella voce, forse siamo in presenza di un grosso appeal commerciale che però potrebbe faticare ad essere notato proprio per la sua genericità. Sicuramente questi Noise of Silence troveranno degli estimatori, ma a mio parere un po' più di personalità non guasterebbe: ora come ora non si elavano sopra la sufficienza.