RECENSIONI DEMO
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OKROZOM - Sea of Sorrow
anno di pubblicazione: 2006
genere: gothic metal
tracklist: 1. Každý Jednou Skoèí / 2. Brzy Mùže Být Pozdì / 3. Sailing on Sea of Sorrow / 4. Prázdné Duše
voto:

Oddio. Questo sembra nient'altro che AOR con le distorsioni appena più alte... al confronto gli Evanescence sembrano i Dimmu Borgir! Per carità, non c'è nulla di male nel fare canzoni orecchiabili, ma questo è proprio gothic metal annacquato. La produzione è perfetta, i musicanti sanno il fatto loro, ma manca davvero l'originalità (scopiazzature varie da Epica e soci) e il mordente. Tre delle canzoni sono in ceco (ebbene sì, la band viene dalla Repubblica Ceca), invece
Sailing on Sea of Sorrow è in inglese, ma ha un testo veramente imbarazzante, scritto in un inglese elementare e con rime ridicole e scontate. Però devo ammettere che, nonostante sia un po' troppo lunga e monotona, musicalmente parlando è la canzone migliore del demo: il ritornello funziona, ha una certa verve. Per concludere: non si tratta di un disco terribile, anzi in fondo come sottofondo è piacevole, ma certo non merita più di un ascolto, anzi, direi che non merita nemmeno un ascolto attento.
A ONE GIRL BAND CALLED ALDA - Il Mio Fottuto Primo Disco
anno di pubblicazione: 2006
genere: hardcore punk
tracklist: 1. Modico Preludio In Voce E Batteria / 2. Lettera Immaginaria A Te / 3. Fighitin' Against You And Your Shit / 4. Terapia UrlaCore / 5. Presuntuoso Proclama di Autovalutazione / 6. ...Think About These Words / 7. Come Mi Vogliono (Tear Me Down cover)
voto:

Sembrerebbe facilissimo affossare questo disco. Fin troppo facile, se lo si guarda dal solito punto di vista "accademico": c'è una ragazza che urla (e quindi non sa cantare), suona la chitarra e il basso a un livello decisamente amatoriale, la batteria si sente lontano un miglio che è campionata e la qualità della registrazione è pessima. Potrei finire qui, ma non renderei giustizia al vero spirito di questo disco. Quello che conta qui non è la tecnica o la qualità della produzione, ma l'urgenza di comunicazione, decisa e fortissima. Questa ragazza diciottenne ha qualcosa da dire, e lo fa con furia, perché non può farne a meno. C'è anche una grossa componente di ingenuità, ma questo forse aumenta il bizzarro fascino di questi sei minuti di urla. Senza nessun compromesso e senza nessun pelo sulla lingua. Insomma, non sarà certo un capolavoro e probabilmente non convertirà nessuno al genere, anzi, tanti penseranno che si tratta solo di rumore fastidioso, ma se tutti i diciottenni del mondo fossero creativi e assertivi come Alda...
OVER THE EDGE - Demo 2008
anno di pubblicazione: 2008
genere: grunge, punk
tracklist: 1. I See You're Burning / 2. Shit! / 3. Turning Around / 4. Use And Destroy Me
voto:

La prima impressione che ho avuto da questo demo è stata: "Wow, sembra di ascoltare dei b-sides dell'ultima era dei Distillers!". Quella più grunge, per intenderci, periodo
Coral Fang. E devo dire che, essendo io un gran fan dei Distillers e in generale del grunge/punk capitanato da ragazze urlatrici, questo demo non mi è dispiaciuto affatto. Una bella voce alla cartavetrata, un tappeto sonoro piuttosto approssimativo ma d'effetto, una registrazione non perfetta ma con quel nonsoché di fangoso che aggiunge un po' di fascino underground... e poi tutto sommato il cd è troppo breve per stancare. Ma se devo distaccarmi da quelli che sono i miei gusti personali per fare una critica che sia il più possibile obiettiva, beh, devo dire che questa esagerata somiglianza con i Distillers, anche se potrebbe guadagnare alla band simpatie da parte di una certa nicchia di pubblico, non può certo essere considerata un pregio. La cantante ha una bella voce, ma imita anche le più particolari inflessioni del canto di Brody Dalle, risultando praticamente identica. In generale queste quattro canzoni, seppure grintose e a modo loro trascinanti, sanno un po' troppo di già sentito. Sicuramente piaceranno agli amanti di certo rock al femminile (e quindi probabilmente alla maggior parte di chi visiterà questa webzine, a cui in qualche modo consiglio di dare un ascolto), ma, non distaccandosi dai cliché di tutte quelle band che trasudano amore per Distillers e Hole (chiaramente omaggiate nel titolo
Use & Destroy Me, ma anche il nome della band era una cover che le Hole avevano nel repertorio) da tutti i pori, difficilmente usciranno da questa nicchia. Quindi, per finire, le Over the Edge sono promosse in attitudine e grinta, ma con debito in originalità. Le capacità ci sono, vedremo come matureranno. Dopotutto sono così giovani che hanno tutto il tempo che vogliono per maturare artisticamente e, senza negare le loro influenze, sviluppare uno stile più personale.