RECENSIONI DEMO

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WITCHES - Agressive Soap

anno di pubblicazione: 1989
genere: thrash metal
tracklist: 1. Thrashing Witches / 2. Silly Symphony / 3. Baby's Rebellion / 4. Pool Of Running Blood / 5. Lycanthropy / 6. Lessive Agressive / 7. In The Name Of God / 8. Moment Of Distraction For Deep Sleepers / 9. The Strange End Of The Fight Of The Beginning

voto:

Ragazzi, questo è un pezzo di storia! Ormai le growler sono quasi di moda, ma nel 1989 erano una novità quasi inedita, e i francesi Witches, insieme ai Nuclear Death o agli Acrostichon, per citare due nomi tra i più conosciuti, sono stati una delle primissime band a utilizzare una voce femminile estrema, quella di Sybille Colin-Tocquaine (anche alla chitarra ritmica), tra l'altro la sorella del cantante degli Aggressor: non è la migliore urlatrice che mi sia capitato di ascoltare, ma sa fare il suo lavoro. Musicalmente parlando, siamo dalle parti di un thrash metal piuttosto tradizionale e molto veloce. Pool of Running Blood è un pezzo strumentale e un discorso a parte va fatto per l'ultima traccia, che già dal titolo è tutto un programma: The Strange End of the Fight of the Beginning. Si tratta evidentemente di un'auto-parodia, da non prendere sul serio, in cui la cantante cambia registro e invece del solito scream sfodera una voce stridula e acuta che non disdegna vocalizzi da soprano ubriaca, probabilmente più adatta a una riot-band che a questo tipo di musica: fa sorridere comunque. La qualità della registrazione, per gli standard di oggi, è davvero pessima: dev'essere stato registrato su quattro tracce in cantina (o qualcosa del genere). Però se amate il thrash la band merita: vi consiglio più che altro di dare un ascolto al loro primo vero e proprio album (3.4.1.).



WORMHOLE - Promo 2004

anno di pubblicazione: 2004
genere: alternative rock, dark
tracklist: 1. Ziemelblazma / 2. Justified Negativity Will Rule / 3. Oral Practice / 4. Underwater / 5. My Soul Roams With The Sea / 6. Pseudo Orgasm / 7. Wormhole

voto:

Sette tracce (tra cui due brevissimi intro) per il primo demo dei lucani Wormhole, quartetto allora capitanato dalla lettone Marfa Morskaja (ora hanno cambiato frontwoman). Il genere musicale che propongono è di non facile catalogazione, in quanto fonde insieme varie tendenze del cosiddetto alternative rock con un'atmosfera che a tratti sfiora il gothic, alternando in modo affascinante momenti soffusi, scatti di rumore e tentazioni elettroniche. Qualcosa da limare c'è, ma a questo probabilmente si porrà rimedio con il tempo e l'esperienza. Perché, se spesso si ha l'impressione che le canzoni più lunghe facciano calare l'attenzione dell'ascoltatore e siano troppo dilatate e monotone, è anche vero che lo stile della band è davvero particolare e originale. A tratti potrebbero ricordare i primi Garbage, ma anche questo paragone potrebbe rivelarsi fuorviante. Inoltre un plauso va alla cantante, davvero molto brava. La qualità della registrazione non è al top, soprattutto per quanto riguarda le chitarre distorte, ma in generale si tratta di un ascolto abbastanza appagante, che mette in mostra un talento ancora un po' da sgrezzare, ma che potrebbe evolversi in modo interessante.