FAQs - Frequently Asked Questions

1. Che cos'è FemmeRock?

Femmerock è un web magazine dedicato alle voci femminili nel rock. Senza alcun limite di genere (passando dal soft rock più tenero al metal più estremo) si propone di offrire una vetrina a tutte le band capitanate da donne e a tutte le cantautrici e interpreti che si cimentano con il rock, tradizionalmente improntato a una certa "mascolinità". Tutto questo attraverso un ampio spazio dedicato alle band del passato come a quelle contemporanee, alle dive conosciute da tutti come alle realtà più emergenti e "di nicchia".


2. Perché solo le cantanti? E le altre musiciste donne?

Nessuna discriminazione, si tratta solo di una scelta di restringere il nostro campo d'azione a una realtà ben precisa. Non è nostra intenzione oscurare il lavoro di tantissime valide musiciste che hanno imbracciato chitarre o bassi o si sono sedute dietro la batteria. Anzi, riconosciamo il fatto che per loro è stato molto più difficile ottenere visibilità o attenzione rispetto a chi sceglieva il ruolo più "accettato" della cantante. Ma c'è anche da dire che di tutti gli strumenti musicali, l'unico che "tradisca" la sessualità dell'esecutore è proprio la voce. Non mi sembra quindi sbagliato dedicare una webzine alla voce femminile: mentre l'unico modo di distinguere una chitarrista donna da un uomo è guardarla, la voce si palesa subito (o quasi) come "femminile" o "maschile".


3. Voglio che anche il mio CD sia recensito! Cosa devo fare?

Contattaci tramite email (che trovi nella pagina "contatti") o tramite messaggio privato su myspace e ti faremo sapere l'indirizzo a cui spedire il tuo CD. Saremo ben lieti di recensirlo.


4. Posso inviarvi le canzoni in formato mp3, o un link per scaricarle?

Fate pure, ma sappiate che NON verranno recensite. Non recensiamo musica in formato digitale o in streaming. Questo non per arretratezza o snobismo, ma semplicemente per non essere oberati dalle richieste e quindi operare una sorta di "prima scrematura". Dopotutto non dimenticate che qui non c'è nessun giornalista o recensore di professione, e che per noi si tratta di un hobby/passione da portare avanti sì con impegno, ma nei ritagli di tempo. Quindi l'unico modo per avere una recensione su FemmeRock è inviare un CD "fisico".


5. Nella mia band non c'è una voce femminile, ci recensite lo stesso?

NO. Il sito tratta di un argomento specifico e non ci interessano deroghe. Ci sono tantissime altre webzine che recensiranno il vostro CD al nostro posto. A noi interessano solo le band con voce femminile, o con voce sia maschile che femminile, a patto che quella femminile non si limiti al solo ruolo di "backing vocals", ma canti "leader", da sola o in duetto, in almeno una canzone del CD.


6. Ho un progetto dance e ci interesserebbe una recensione...

Spiacenti, non credo che possa interessarci. L'area di competenza della webzine comprende solo il ROCK e i generi derivati. Non abbiamo nessun pregiudizio verso nessun genere: OK indie, grunge, metal, hardcore, punk, gothic, industrial, soft rock, progressive, folk rock, e tutte le contaminazioni e bastardizzazioni che vorrete inventare anche col jazz, la dance, il pop e chi più ne ha più ne metta.... basta che sia anche lontanamente riconducibile al rock: NO musica classica, jazz, dance pop, ecc. ecc. Se comunque volete essere recensiti e pensate che la vostra band sia davvero "al di là di ogni classificazione", contattateci e vi diremo se spedire il CD o no.


7. Ho spedito il CD un mese fa. Come mai non avete ancora pubblicato la recensione?

Come già detto, questo per noi non è un lavoro. Cerchiamo di portarlo avanti con il massimo dell'impegno e della professionalità, ma il tempo è quello che è. State tranquilli, tutto quello che ci arriva, con un po' di pazienza, viene recensito. Se ciò non accadesse, l'unica possibile causa sarebbe uno smarrimento del CD nei meandri del sistema postale...


8. Non sono d'accordo sulla recensione...

Non è nostra abitudine straccionare senza pietà band al debutto. Qui le recensioni cercano di essere il più possibile pacate e soprattutto propositive. Certo, se si accetta la sfida di mettere in giro della musica bisogna anche essere pronti a ricevere delle critiche, e in questo caso l'unica cosa giusta da fare è accettarle come uno spunto per migliorarsi. C'è anche da dire che non siamo la bibbia del rock, e non abbiamo la pretesa di fornire verità da prendere come dogmi. Per questo è importante ascoltare più pareri e far recensire il CD anche da altri, per poi tirare le somme e regolarsi per il futuro.


9. Possiamo organizzare un'intervista?

Generalmente lo spazio "interviste" funziona a invito, nel senso che se una band ci piace particolarmente possiamo pensare di organizzare un'intervista. Comunque se avete piacere di essere intervistati chiedete pure, finora non l'abbiamo negato a nessuno :) Prima di buttare giù le domande, però, ci piacerebbe ascoltare la vostra musica, quindi inviare un CD (che sarà senz'altro recensito) è d'obbligo.


10. Possiamo fare uno scambio di link/banner?

Certo che sì! Contattateci pure tramite email. Come potete vedere, nella nostra sezione link non usiamo banner, ma solo link testuali. Se però ci tenete particolarmente, possiamo aggiungere il vostro banner sul nostro myspace.


11. Che cos'è un bootleg?

Un bootleg è un disco prodotto, distribuito e commercializzato a fini di lucro senza l'autorizzazione del detentore dei diritti d'autore. Di solito questi dischi contengono rarità o inedite registrazioni live, e si rivolgono quindi a un target di fan che molto probabilmente ha già comprato i dischi ufficiali dell'artista, ma esiste anche un fiorente commercio di cd che contengono al loro interno registrazioni ufficiali, anche se in questo caso sarebbe più giusto parlare di cd pirata invece che di bootleg. Ad arginare la commercializzazione di live e inediti contribuisce anche il fenomeno dello scambio gratuito tra i fan. Le recensioni qui pubblicate privilegiano i bootleg che si trovano in commercio, non per spingere all'acquisto di tali CD o per legittimare questa attività illegale, quanto per fornire una sorta di guida che permetta di districarsi in questo "lato oscuro e caotico" dell'industria discografica. Ricordate comunque che proprio per la loro illegalità, i bootleg sono spesso molto rari e costosi.