DREAM ARIA

I Dream Aria sono una band canadese dedita a un magniloquente progressive rock contaminato con un'infinità di generi. Gli arrangiamenti lambiccati del progressive, le percussioni tribali della world music, le schitarrate dell'hard rock e i suoni "naturali" della new age si fondono in una miscela che troverà sicuramente molti estimatori. E proprio ora, a tre anni dalla loro precedente fatica, esce il nuovo album Transcend. Noi abbiamo intervistato il tastierista Don Stagg.
Puoi introdurre ai nostri lettori la tua band e il vostro sound?
Ciao FemmeRock grazie per il supporto, i membri della band sono io, Don Stagg (tastiere), Ann Aria Burstyn (voce), Garry Flint (batteria) e Jon Casselman (basso) e il nostro sound può essere classificato come rock/opera/goth/classical/ambient/world/prog/progressive/indie ecc.
Il vostro nuovo album, Transcend, è pronto. Dicci qualcosa di più. Ci sono delle differenze tra questa nuova release e il vostro primo album In the Wake?
Transcend continua ciò che In the Wake aveva lasciato con l'eccezione di una punta in più di durezza, che è la principale differenza, oltre all'uso di tempi più interessanti e al fatto che nel mix abbiamo messo la voce di Ann a un volume un po' più alto.
Penso che la vostra musica potrebbe piacere sia ai fan del prog-rock sia a quelli del gothic metal. Quale pensate che sia il vostro target principale?
Il nostro target è chiunque ma sì, sia i fan del prog-rock che quelli del gothic metal sono stati molto buoni con noi e non vedo l'ora di sapere che cosa penseranno i nostri fan goth di Pandora's Prelude e di Pandora's Box.
Come componete le vostre canzoni? C'è un songwriter principale?
Con In the Wake ho scritto tutte le musiche e gran parte dei testi, in Transcend Ann ha scritto tutti i testi e io ho scritto gran parte della musica con l'eccezione di Rebecca (di Garry Flint), Rhythm of Now (scritta da tutta la band) e Flower Duet composta più di cent' anni fa da Leo Delibes.
Le vostre canzoni suonano abbastanza "esotiche" e si può notare una sorta di fascinazione per le antiche civiltà. È vero? E quali sono i temi che esplorate con i vostri testi?
Certo che è vero, Serpent Nile parla dell'antico Egitto con la costruzione delle piramidi e il fiume Nilo che rappresenta la linea della vita. A parte questo Labyrinth è sulle decisioni (buone o cattive) che ci troviamo a dover affrontare ogni giorno, pur non sapendo sempre qual è la strada migliore da prendere. Pandora's Box è il duello tra le personalità multiple che a volte abbiamo dentro di noi e Rebecca è sulla bambina di Ann e sulla nascita del suo tesoro.
Quali sono le tue principali influenze?
Le mia influenza principale è la vita, ma se intendi nella musica allora sono i primi Genesis, la musica classica di Debussy, Beethoven, ecc., Emerson, Lake & Palmer, Peter Gabriel, i Beatles.
Qualcuno di voi ha dei progetti paralleli? Avete suonato in altre band prima dei Dream Aria?
Al momento ho solo i Dream Aria (che mi prendono un sacco di tempo). Sono stato in alcune altre band ma i tuoi lettori sicuramente non ne avranno mai sentito parlare, Garry Flint era nei National Velvet, che negli anni Novanta si erano fatti un nome.
Ora che l'album è completato, suonerete dal vivo?
Abbiamo suonato dal vivo l'anno scorso e mi piacerebbe fare un tour con Transcend, quindi spero proprio di sì.
Quali sono i tuoi progetti futuri per i Dream Aria?
Sta per uscire un cd chiamato Pirate Tales e i Dream Aria hanno partecipato con una canzone chiamata Anne Bonny, il cd uscirà con un fumetto in cui puoi leggere dei tuoi pirati preferiti mentre ascolti la musica, CypherArt lo farà uscire alla fine dell'anno. A parte questo l'unico altro progetto dei Dream Aria è di tornare a suonare dal vivo!
Come si possono comprare i vostri cd?
Potete comprare entrambi i nostri cd sul nostro sito (www.myspace.com/dreamariacanada), ma si può anche comprare In the Wake presso circa dieci diverse label compresa cypherarts.com e potete comprarlo anche in Europa (vedi il nostro sito web per più informazioni).
State cercando una casa discografica al momento?
Sì, ma è una grossa incognita, l'offerta deve essere vantaggiosa per noi, finora ci hanno offerto qualche contratto discografico ma tutti molto piccoli e non mi è sembrata che ne valesse la pena, dato il tempo, la fatica e il denaro che ci è costato Transcend.
Grazie mille per aver trovato il tempo di rispondere a questa intervista. Le ultime parole sono per te.
Ancora una volta voglio ringraziarti per averci ospitati qui su FemmeRock e invito tutti i lettori a dare un'ascolto ai Dream Aria sul nostro myspace: www.myspace.com/dreamariacanada.