FACTORY OF DREAMS

factory of dreams

Factory of Dreams. Fabbrica dei Sogni. Un promettende duo proveniente dal Portogallo, che mescola abilmente Progressive, Gothic ed Elettronica, vecchio e nuovo. Un acclamato debutto l'anno scorso e un nuovo album in fase di registrazione, con molte sorprese. Ecco qua la nostra chiacchierata con la "mente" del progetto, Hugo Flores:

Potresti introdurre la tua band ai nostri lettori?


Ciao! I Factory of Dreams sono composti da me, Hugo Flores, per quanto riguarda la composizione e la produzione della musica, e da Jessica Lehto, che si occupa delle voci. Qualche volta invitiamo anche qualche ospite a suonare con noi, e nel prossimo album avremo il piacere di ospitare una cantante italiana di cui parlerò tra un momento... Con i Factory of Dreams volevo esplorare un lato più "oscuro" della mia musica, ma allo stesso tempo molto etereo e mescolato con chitarre rombanti. Così, dopo aver messo su circa undici canzoni, ho trovato Jessica ed è iniziata l'avventura Factory of Dreams. Se dobbiamo proprio indicare un genere, si tratta per lo più di atmospheric metal, ma diverso da quello che potrete aver già sentito. Io suono per lo più chitarra e basso, ma mi occupo anche di quasi tutto il resto.

Avete recentemente pubblicato il vostro album di debutto, Poles. Puoi dirci qualcosa di più a riguardo?

Sì, beh Poles è diverso da tutto quello che ho fatto finora. È musica molto diretta, ma allo stesso tempo orecchiabile, eterea e potente. Il prossimo CD sarà un po' differente, più epico e progressive anche se conserva gran parte del sound di Poles. Ma Poles è unico, un modo molto più particolare e semplice di vedere la musica. La promozione è iniziata nell'Agosto del 2008, con la ProgRock Records per la pubblicazione, la SPV come principale distributore per l'Europa e la Ryko per gli Stati Uniti. È stata una grande avventura ed è stato così bello iniziare a sentire la musica con la voce di Jessica. Tutto ha acquistato una dimensione completamente nuova, ed è diventato grandioso.

C'è una sorta di concept dietro all'album? A cosa si riferisce il titolo? Quali temi affrontano i testi?

Poles in pratica parla del Bene e del Male uniti ed è sviluppato in un modo molto fantascientifico. Hai una terra con due diversi lati, uno positivo e uno negativo, e il protagonista dell'album finisce per superare questo ponte che va dalla terra del buio a quella luminosa. La maggior parte delle canzoni ha tuttavia un significato molto specifico, quindi è meglio farsi un ascolto attento e leggere i testi. Alla fine tentiamo di portare le difficoltà di ogni giorno nel concept: le emozioni umane che combattono tra i pensieri buoni e quelli cattivi, le differenze nella cultura che portano così tanto dolore e sofferenza... C'è una traccia, Peace Echoing, che è una delle preferite dei nostri fan, che parla esattamente di questo, di come alcune persone combattono per la pace, ma le loro voci non sono mai ascoltate, e vengono perse per strada.

Siete soddisfatti della reazione della critica?

Sì, molto. Abbiamo avuto alcune recensioni lusinghiere, interviste, passaggi in radio, e abbiamo guadagnato più fan durante quest'anno. Ciò è molto bello, e la ProgRock Records ha fatto un buon lavoro nel promuovere la musica. È curioso, perché la promozione è stata fatta in molti paesi, ma ricordo l'Italia, la Germania e gli Stati Uniti come le nazioni da cui probabilmente abbiamo avuto più recensioni. Ci sono un sacco di grandi siti sulla musica in Italia, e abbiamo postato molte volte nel nostro blog di myspace interviste e recensioni da molti siti italiani.

Quali sono le band e gli artisti che ti hanno più influenzato?

Non so davvero cosa mi influenza in questo momento. Ma so solo cosa di solito mi piace ascoltare, e probabilmente ciò ha una influenza diretta sulla mia musica. Ascolto molto progressive metal e rock, e in più gothic metal e molta new age. Penso che il fondersi di tutti questi generi definisca il sound dei Factory of Dreams. Ascolto un sacco di band, come The Gathering, Dream Theather, Vangelis, Devin Townsend, Edenbridge, etc..

Negli ultimi anni abbiamo visti un sacco di voci femminili nel metal, un genere che è sempre stato molto "maschile". Cosa ne pensi? È una buona cosa o sta diventando una sorta di moda?

Personalmente adoro ascoltare un genere più duro di musica, per lo più metal, o symphonic metal, con voci femminili, perché calma la musica. Ma riconosco che sta divendo una moda, e ogni moda tende ad andare e venire. Penso che se non si copia e si fa davvero la propria musica, alla fine si prevale, e si resiste al tempo e alla competizione. Ma è vero, ci sono molte band in giro che cercando di fare ciò che altri fanno meglio. C'è spazio per ogni genere di musica. Penso che i musicisti non dovrebbero forzare nulla. Se la musica che stanno producendo esige una forte voce maschile, che vadano per la voce maschile; stessa cosa se va bene con una voce femminile. Basta non andare per l'"apparenza", e considerare la tecnica e la qualità della voce.

Conosco poche band provenienti dal Portogallo. Ci puoi dire qualcosa sulla scena metal portoghese?

È debole, qui non ci sono molti progetti o band che possono competere con ciò che si sente all'estero. Poi ci sono grandi band come i Moonspell, che hanno un grosso successo all'estero, come saprai, ma questi sono solo pochissimi casi. C'è bisogno di più promozione, di più convinzione da parte delle etichette discografiche e interesse da parte del pubblico che molte volte ascolta solo quello che offre la radio. Una vera vergogna.

Sei mai stato in Italia? C'è qualche metal band italiana che ti piace?

Non ancora, ma voglio andarci presto! Sì, i Lacuna Coil sono la band che conosco meglio, ricordo che in una intervista alla radio qualcuno ha detto che Zara (la cantante che ha partecipato all'ultimo album dei Project Creation, Dawn on Pyther) ha un tono di voce simile a quello della cantante dei Lacuna. E recentemente ho conosciuto una grande vocalist, Antonella, degli Scarecrown, una band italiana. Parteciperà come guest in una traccia del prossimo album dei Factory of Dreams!

So che hai alcuni side-project. Puoi introdurceli brevemente?

Certo, ho i Project Creation, Sonic Pulsar e le mie cose da solista. Comunque al momento la priorità va ai Factory of Dreams, visto che è un progetto molto eccitante, e poi ai Project Creation, che offrono grandi possibilità per quanto riguarda la musica progressive. I Project Creation hanno pubblicato due album e devo riprendere il lavoto per il terzo. Si tratta di un progetto più ampio, che va dal metal al folk mescolandoli insieme, e presenta anche alcune parti dei Factory of Dreams, quindi materiale molto prog. Questa è la maggiore differenza tra i due progetti. In più, Project Creation ha una storia molto definita, Factory of Dreams è molto più libero e con un concept meno definito, penso.

Factory of Dream è un duo quindi non siete interessati a suonare dal vivo?

Factory of Dreams è incentrato principalmente nel produrre album di studio al momento, e nell'avere un buon artwork che accompagni la musica, una buona storia e cose così. Ma non si può mai sapere, nel futuro potremmo anche fare qualcosa del genere, staremo a vedere.

Quali sono i vostri principali progetti per il futuro?

Speriamo che sia un futuro luminoso, con decisamente più musica dai Factory of Dreams e anche dai Project Creation, e in più alcune sorprese che potrebbero venire nel frattempo. Per il prossimo album dei Factory of Dreams stanno arrivando alcuni duetti tra Jessica e alcuni dei guests dell'album, e altri ospiti eseguiranno parti di violino, assoli di chitarra e di tastiere, e un sacco di altre cose. Quindi, rimanete sintonizzati!

Grazie mille per averci concesso questa intervista. Ora potete terminare come volete.

Speriamo che i tuoi lettori apprezzino Poles e anche il prossimo album A Strange Utopia. Noi cerchiamo di dare il nostro meglio, e credo che con Factory of Dreams stiamo facendo qualcosa di veramente speciale. Grazie per l'intervista, abbiamo molto aprezzato!
Hugo Flores

http://strangeutopia.com
http://www.myspace.com/projectcreation