WAJIWA

wajiwa

E chi l'ha detto che il rock deve essere brutto, sporco e cattivo? Ecco a voi i Wajiwa, una ventata di melodia e leggerezza tinta di rock...

Ragazzi, introducete ai nostri lettori il progetto Wajiwa.


Siamo nati a Casumaro (FE) nel gennaio del 2001, dalle ceneri di una cover rock band nella quale militavano tre di noi! Nel nostro repertorio si possono trovare ballate alternate a pezzi con influenze punk-rock-metal! Non disdegniamo nessun genere, e l'ingresso nella band del nuovo batterista ha ampliato ulteriormente i nostri spunti! Quello che caratterizza maggiormente e che lega i nostri pezzi, musicalmente abbastanza eterogenei e che prendono spunto da diversi generi musicali, è la voce di Denise , che rende tutto molto melodico e adatto ad un vasto pubblico!

All'inizio vi chiamavate Http. Come mai avete deciso di cambiare nome? E come mai avete scelto proprio Wajiwa?

Quando ci siamo formati nel 2001 le nostre canzoni erano tutte in lingua inglese, perciò abbiamo scelto il nome "HTTP", acronimo di Hot Trip To Paradise. Di questo nome ci piaceva il suono e il significato così contrastante, che per certi versi rispecchia appunto la nostra musica! Nel 2005 invece abbiamo iniziato a comporre per la prima volta testi in italiano... il pubblico ha dimostrato di gradire molto le nuove canzoni e questo ci ha convinto che quella fosse la strada giusta da seguire, come poi è stato dimostrato da alcuni traguardi importanti che abbiamo raggiunto negli anni successivi! A questo punto ci è sembrato ovvio cambiare nome (anche se la formazione era rimasta esattamente la stessa) perché c'era stato un grande cambiamento a livello compositivo! Wajiwa significa "rendere felici", in una lingua indiana antichissima! Un bel messaggio quindi da dare a chi ci ascolta!

Dal 2001 a oggi quanto è cambiato il vostro sound?

Direi che siamo molto maturati, sotto tutti i punti di vista! A differenza delle nostre prime composizioni, quelle più recenti hanno richiesto un processo creativo sicuramente più lungo e ragionato, cosa che invece non accadeva agli inizi della nostra avventura! Ora cerchiamo di creare un nostro sound facilmente riconoscibile da chi ci ascolta, cercando i mescolare tra di loro generi piuttosto diversi, riconducendoli comunque al sound Wajiwa.

Come nascono le vostre canzoni? Cosa vi ispira? Chi si occupa dei testi e chi della musica?

Normalmente tutto nasce dall'idea iniziale portata da uno di noi, che viene poi arrangiata e lavorata coralmente da tutta la band!Capita anche che a volte lo spunto parta proprio dalla sala prove e che ci si ritrovi subito a lavorare su qualcosa di nuovo!Dei testi invece si occupano il nostro bassista Skanna e la voce della band Denise!

A quale dei vostri brani siete più legati? Quale pensate che vi rappresenti di più?

Il brano a cui siamo più legati è ovviamente Vivi, il nostro primo singolo ufficiale che ci ha fatto conoscere ad un pubblico più ampio! La più rappresentativa al momento è quella che dovrebbe essere il nostro prossimo singolo! La canzone si chiama Il giorno che verrà. È piuttosto diversa dal primo singolo, più dura ma con un ritornello che ti entra subito in testa! In questa canzone si mischiano bene molti elementi di quello che è il nostro sound!

Quali sono le vostre influenze musicali?

Ognuno di noi proviene da generi completamente diversi... è questa la causa della diversità che caratterizza i nostri pezzi l'uno dall'altro... il nostro sound finale è comunque riconducibile ad artisti e band come Alanis Morissette, Evanescence, Paramore, The Cranberries, PJ Harvey, Carmen Consoli, Guano Apes...

Ci parlate del vostro singolo Vivi?

Vivi è un pezzo che ha girato in sala prove per un certo periodo prima che si trovasse la strada giusta per renderlo il singolo che è ora... è una ballata melodica, e il testo scritto da Skanna è una sorta di "inno alla vita", con tutti gli alti e bassi che possono trovare nel suo percorso, e dell'ottimismo che ci deve essere nell'affrontarla nella giusta maniera, perché comunque sia "resta unica"! A Vivi ha lavorato poi anche il nostro produttore artistico Renato Droghetti (Meneguzzi, Taglia 42, Stadio ecc.) con il quale abbiamo instaurato anche un ottimo rapporto di amicizia! Vivi è stato masterizzato allo Sterling Sound di New York, luogo sacro per il mastering mondiale, da Leon Zervos (Avril Lavigne, Maroon 5, Aerosmith, INXS, Gavin DeGraw, Duran Duran, Santana, Alanis Morissette ecc.)... è stato un grandissimo onore per noi sapere che ad un nostro pezzo abbia lavorato un grande professionista come lui!

Ho visto il video di Vivi, davvero molto professionale. Come è stata la lavorazione?

Il videoclip di Vivi è stato registrato in una sola giornata full immersion in una splendida villa del 1400, in provincia di Rovigo! È stata una bellissima esperienza, un po' massacrante a livello fisico perché a luglio chiusi in questa villa con tutti i faretti puntati si moriva dal caldo!! I registi, Giangiacomo De Stefano e Lara Rongoni, sono stati davvero molto bravi e professionali... siamo molto soddisfatti del risultato finale!

A quando un vero e proprio album?

Un vero e proprio album è sicuramente tra le prossime cose che abbiamo intenzione di fare. Dal 2001 ad oggi abbiamo pubblicato tre e.p ed un singolo... ora pensiamo che la via dell'album sia il prossimo passo da fare. Siamo appunto alla ricerca di uno sponsor o di una casa discografica che creda in questo progetto e che ci aiuti, anche economicamente, alla realizzazione dell'album d'esordio! Quindi se siete in ascolto fatevi sentire!! ; )

Ultimamente non si fa che parlare di crisi del settore musicale, di crollo delle vendite, di prezzi dei cd troppo alti ecc. Voi cosa ne pensate? E il file-sharing? Secondo voi per i gruppi emergenti è un danno o un aiuto?

Guardando le classifiche dei maggiori canali musicali televisivi ci si accorge con piacere che alcuni dei nuovi gruppi esordienti hanno in realtà un passato su internet (myspace)... il web ha dato la possibilità a gruppi come noi di farsi conoscere ad un pubblico più ampio e senza confini! Cosa che per noi era impensabile fino ad almeno 3 anni fa!! Quindi è molto difficile colpevolizzare il file sharing... l'industria discografica deve comunque adottare strategie se vuole vincere questa spietata concorrenza... e prima di tutto abbassare i costi dei cd e fare promozioni consistenti per il lancio delle nuove band!

Che progetti avete in cantiere per il futuro dei Wajiwa?

Sicuramente l'uscita del nostro primo album ufficiale! Il nostro repertorio ora è abbastanza ampio da permetterci di scegliere i pezzi che funzionano di più tra tutti quelli che abbiamo scritto in questi anni! E come già detto speriamo di riuscire a trovare un'etichetta che creda in noi e che ci supporti in quest'avventura!!

Grazie mille per questa intervista. Le ultime parole sono per voi.

Grazie mille a voi che ci avete dato la possibilità di farci conoscere anche dal vostro pubblico!Cogliamo l'occasione per ringraziare inoltre tutti gli amici che ci seguono nella nostra pagina myspace, nel nostro sito ufficiale e nel nostro forum!!!E ovviamente tutti coloro che hanno letto questa intervista!!Vi aspettiamo su www.myspace.com/wajiwa.
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