ANGELFISH

Conosciuti principalmente (anzi, direi esclusivamente) per il fatto che ospitavano nelle loro fila una non ancora famosa Shirley Manson (poi destinata a diventare una superstar come cantante dei Garbage), gli Angelfish erano una rock band scozzese formatasi nel 1993 dalle ceneri dei defunti Goodbye Mr. Mackenzie, un altro complesso edimburghese che aveva incontrato un discreto successo (sempre e solo circoscritto alla Gran Bretagna) alla fine degli anni Ottanta. Quando il successo venne meno, i Goodbye Mr. Mackenzie si sciolsero, e quattro membri del gruppo creano una nuova band, in cui prontamente la bellissima rossa Shirley Manson passa da back-up singer e tastierista (il suo ruolo nella band precedente) a voce solista. Non che i Goodbye Mr. Mackenzie fossero stati una band scadente, tutt'altro, ma penso che la nuova cantante abbia sicuramente dato al progetto dei punti in più: Shirley Manson è senza dubbio una vocalist straordinaria (oltre che, ripeto, una donna di una bellezza da togliere il fiato, ma questo in questa sede non ci interessa), capace con quella sua carica estremamente sensuale e a tratti paranoica di imprimere un marchio indelebile ad ogni pezzo che interpreta.
Il resto della band, presto oscurato dal carisma fuori del comune della frontwoman, era composto da Martin Metcalfe (già cantante solista nei Goodbye Mr. Mackenzie) alla chitarra, Fin Wilson al basso e Derek Kelly alla batteria. La musica che questo quartetto (purtroppo più conosciuto di nome che ascoltato) produceva era un interessante miscuglio di tipico rock alternativo europeo primi anni Novanta, di dream pop, di new wave e di goth rock, con qua e là sprazzi di AOR melodico anni Ottanta. Sicuramente questa descrizione non aiuta tantissimo a capire il sound del gruppo, che io vi consiglio caldamente di ascoltare. Diciamo che come impostazione assomiglia abbastanza ai Garbage del primo album, ma con una più marcata tendenza goth alla Siouxsie and the Banshees: l'ascoltatore si perde in un mare ipnotico di schitarrate distorte, scandite ossessivamente da un drumming martellante alla Budgie, entro cui nuota suadente la voce inconfondibile di Shirley Manson.
Peccato che la band, durata troppo poco, abbia prodotto una discografia decisamente breve: preceduto dal singolo Suffocate Me (che contiene tra l'altro due b-sides introvabili), nel 1994 uscì l'unico album, semplicemente intitolato Angelfish. Prodotto nientemeno che dalla rhythm section dei Talking Heads, Chris Frantz e Tina Weymouth, Angelfish è un disco memorabile, troppo ingiustamente sottovalutato. Canzoni stupende come le cupissime e sensuali Dogs in a Cage, Suffocate Me (quest'ultima è l'unica che ha acquisito un minimo di fama, grazie a un videoclip di cui parleremo più avanti) o Mummy Can't Drive, la malinconica ballata The Sun Won't Shine, le trascinanti Tomorrow Forever e King of the World, meritavano davvero di essere ricordate di più.
Invece, nonostante vari tour anche negli Stati Uniti, il successo non arrise agli Angelfish. Il disco vendette poco, ma si stava preparando una grande svolta. Infatti proprio allora un trio di famosi produttori stava cercando una voce per un loro progetto, e, secondo la leggenda, uno di loro, Steve Marker, quando vide su MTV (sul programma alternativo 120 Minutes) il video girato per la canzone Suffocate Me (video incentrato esclusivamente sulla sensualissima presenza della Manson, così come la copertina dell'album: Shirley era davvero l'unica immagine del gruppo), intrigato dalla vocalità magnetica della cantante pensò che potesse essere la persona che stavano cercando. Contattata telefonicamente, Shirley accettò di registrare qualcosa col trio, e, in una pausa del tour con gli Angelfish, si recò al mitico studio di registrazione di Butch Vig, a Madison.
Questo nuovo progetto segnò definitivamente la morte degli Angelfish, che dopo qualche ulteriore concerto e un nuovo video per la canzone Heartbreak to Hate si sciolsero (i rimanenti membri cercarono di far risorgere i Goodbye Mr. Mackenzie, ma con poco successo), ma segnò anche la nascita di una delle più importanti rock band degli anni Novanta (e non solo), i Garbage, che hanno goduto e godono tuttora di un successo mondiale.
Più di dieci anni dopo, invece, Martin Metcalf, Fin Wilson e Derek Kelly (con una nuova vocalist, Stacey Chavis), tornano con una nuova band che si presenta come l'erede legittimo degli Angelfish, Isa & the Filthy Tongues.