CASSIOPEIA

cassiopeia

Nel lontano inverno del 1994, in una cittadina olandese, nacquero i Tremor, una thrash/death metal band con le solite chitarre pesantemente distorte, la solita batteria col doppio pedale, il solito grunt brutale alla voce. Dopo innumerevoli cambi di personale e di stile, nonché tre audiocassette autoprodotte, i Tremor che troviamo nel loro primo album, datato nel 1997, sono una band completamente diversa dagli esordi: la voce maschile estrema è affiancata da una delicata voce femminile, veloci passaggi metal sono alternati con squarci atmosferici in cui a farla da padrone sono le tastiere e le chitarre acustiche. Perciò la band decide che il nome Tremor non riflette più il suo sound e nel 1999 cambia nome. Dalle ceneri dei Tremor nasce una nuova band, con una lineup leggermente diversa, questa volta rispondente al nome mitologico di Cassiopeia (sul sito ufficiale potete trovare tutto il mito di Cassiopeia, qui non sto a dilungarmi...). È di questa band che mi occuperò, riservandomi in futuro di trattare in modo più particolareggiato l'argomento Tremor.
Dunque i Cassiopeia nascono con già una discreta esperienza alle spalle forte di con band del calibro dei Within Temptation. Perciò subito nel 1999 registrano la loro prima demo, Eye of Time.
La prima lineup della band comprende Maaike Rijk (voce femminile), Oscar Postema (voce maschile), Marloes Mattijsen (tastiere), Martijn van der Bliek (chitarra), Ad Sluyter (chitarra), Roel Aldereweld (basso) e Jeroen Simons (batteria), ma sembra che già prima della registrazione di Eye of Time Ad Sluyter (che troveremo più tardi negli Epica) avesse lasciato la band.
In Eye of Time troviamo una band che suona symphonic metal con scoperte influenze gothic (e anche doom, a tratti). Non c'è nulla di particolarmente originale, ma si tratta di un prodotto godibile e di qualità tecnica alta (per essere una demo). Le quattro tracce (anche se la prima è solo una breve intro) scivolano con grazia alternando parti atmosferiche a parti decisamente più estreme. La voce di Maaike Rijk è molto bella e matura, quella di Oscar Postema è cattiva al punto giusto: ha decisamente un bel growl, cosa che non è facilissima da trovare.
A seguito di questo fortunato demo la band si concentra sull'attività live, facendo anche un tour olandese con gli After Forever e gli Horizon, e, tra le altre cose, vede Eye of Time distribuito anche in Brasile dalla Hellion Records.
Finalmente, nel 2001 esce Duality, il secondo cd autoprodotto. Cinque canzoni che ancora una volta ribadiscono lo sfaccettato stile della band, che varia dal metal più furioso al pop più innocente. Nonostante lo stile non abbia subito alcun sostanziale mutamento, Duality è sicuramente un lavoro più maturo dal punto di vista della composizione. Ancora una volta non siamo davanti a una pietra miliare del metal o a qualcosa di eccessivamente innovativo, ma indubbiamente si tratta di un bel demo, che mostra una band con un sacco di potenzialità e che sicuramente e legittimamente può aspirare ad un contratto discografico.
Invece da qui in avanti le cose non andranno bene per i Cassiopeia. L'intensa attività live continua (tra l'altro aprono un concerto dei Tristania), ma la lineup della band diventa sempre più instabile. Maaike Rijk lascia la band per venire rimpiazzata da Irene Visser, e dopo la partenza di quest'ultima i Cassiopeia utilizzeranno solo la voce maschile di Oscar Postrema, togliendo uno degli elementi che più davano fascino e spessore al sound della band. Alla batteria e al basso si alternano vari musicisti finché non rimangono solo il chitarrista Martijn van der Bliek, la tastierista Marloes Mattijsen e il cantante (e pianista, tra l'altro) Oscar Postema.
Dal 2003 la band sembra occupata a scrivere canzoni per un nuovo, atteso album e a cercare musicisti per riprendere l'attività live. Sul sito web appaiono alcune nuove canzoni, ma a tutt'oggi il progetto sembra inesorabilmente arenato, anche se non c'è mai stato uno scioglimento ufficiale.
Perciò tutto quello che ci rimane dei Cassiopeia sono questi due cd e, se amate il gothic/symphonic metal o band del genere "Beauty and the Beast" (il tipo di metal alla Tristania, per intenderci, con l'alternanza di voci femminili eteree e growl maschili), vi consiglio di dare loro un ascolto. Infatti si tratta soltanto di scaricarli dal loro sito ufficiale, dal momento che la band, ormai che sono entrambi sold-out, li ha gentilmente messi in dominio pubblico.