Y KANT TORI READ

Quando Myra Ellen Amos frequentava il conservatorio di Peabody, col suo pianoforte era in grado di suonare a memoria ogni cosa dopo averla sentita solo una volta, anche se la musica proprio non era capace a leggerla. Poi Myra Ellen Amos si innamorò del rock & roll e dei Led Zeppelin, cominciò a scrivere ballate pop e, lasciato Peabody e la sua famiglia metodista del Maryland, si trasferì giovanissima a Los Angeles per inseguire il suo sogno di diventare una cantante. E divenne Tori Amos. Ma non la Tori Amos che tutti conosciamo. Era una giovanissima Tori Amos in ridottissime mise di cuoio e capelli rosso fuoco ultracotonati. La cantante dei Y Kant Tori Read ("perché Tori non sa leggere?"). Nientepopodimeno che una hair metal band.
Nati nel 1984, i Y Kant Tori Read attesero per tre anni che qualcuno li notasse. Poi finalmente firmarono un contratto per la Atlantic, ma a questo punto della band originale sembra sia rimasta solo Tori, affiancata da un drappello di session-musicians tra cui troviamo qualche nome famoso: Rick Nielsen e Robin Zander dei Cheap Trick e il futuro batterista dei Guns N'Roses Matt Sorum, oltre al chitarrista Steve Caton e al percussionista Paulinho Da Costa che in seguito continueranno a lavorare con Tori nella sua carriera solista.
Nel 1988 esce il debutto della band, semplicemente intitolato Y Kant Tori Read, che si rivela un totale insuccesso commerciale. Si tratta di un disco pop/rock non particolarmente eccelso, ma non così mediocre come tutti dicono. Certo non è al livello della successiva produzione di Tori Amos, ma a me è piaciuto. È leggero, rinfrescante e piacevolissimo e ha molti passaggi di una maturità che non ti aspetteresti (dato il genere), ma che già fanno presagire la direzione intrapresa dai lavori solisti di Tori.
La produzione è di Joe Chiccarelli, che aveva già lavorato con Pat Benatar (e si sente). Musicalmente siamo in effetti più dalle parti del rock patinato della suddetta o addirittura del pop di Madonna che dell'hair metal suggerito dall'estetica della copertina e del videoclip che fu girato per The Big Picture (il primo singolo tratto dall'album, seguito poi da Cool on Your Island). È comunque perfettamente riconoscibile la stupenda voce alla Kate Bush della Amos (insomma, una voce che farebbe sembrare stupenda anche la canzone più mediocre...), che fluttua sensuale tra struggenti ballate come Cool on
Your Island, Fire on the Side, Floating City e pezzi un po' più briosi come The Big Picture, Pirates o Heart Attack at 23, o addirittura quasi tenta un breve rap all'inizio di Fayth. Ma a mio parere il vero punto di forza dell'album è la canzone finale, la stupenda Etienne Trilogy, in cui si confrontano direttamente Tori e il pianoforte, e che termina con suoni di cornamuse. Bellissima.
Detto questo, penso comunque che al 99% dei fan sfegatati della cantautrice in questione questo disco non piacerà per niente. O meglio, ci potranno essere due possibili reazioni: a) il totale rigetto; b) un sorriso divertito per la curiosità che queste canzoni rappresentano. Perché in fin dei conti questo è il primo album di Tori Amos, e per giunta mai più ristampato e quindi rarissimo. Infatti Y Kant Tori Read è uno degli album più contraffatti di tutti i tempi. Dal momento che il cd originale è introvabile, c'è un fittissimo elenco di bootleg più o meno accurati che ripropongono queste canzoni. Quello che io possiedo è erroneamente intitolato I Kant Tori Read e presenta un artwork leggermente diverso da quello originale, ma la qualità del suono è decisamente professionale. Inoltre, nonostante sul web venga detto che cd come questo costano un sacco di soldi, io l'ho pagato soltanto 8 (scovato su una bancarella di cianfrusaglie usate... evidentemente nessuno si era accorto della sua rarità), quindi è possibile che anche a voi capiti la stessa fortuna, chissà...
Ma alla fine, perché questo cd, che pure ora come ora venderebbe un sacco di copie, non viene ristampato? Semplicemente perché Tori Amos non vuole. Perché non rappresenta quello che sta facendo ora e, anche se non lo odia, gli riporta alla mente un periodo decisamente difficile della sua vita (lo stupro descritto in Me and a Gun).
Quindi, per finire la storia dei Y Kant Tori Read, nonostante il totale insuccesso dell'album, Tori mantiene comunque il contratto con la Atlantic, rivede completamente il suo approccio alla musica e nel 1991 ritorna con un nuovo album (il suo primo da solista), l'osannato Little Earthquakes, che con le sue intense e appassionate ballate pianistiche ci presenta una matura e sofisticata cantautrice a metà strada Kate Bush e Joni Mitchell.